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Il Piano di Caratterizzazione della Zona Industriale di Cagliari.

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Contesto

Il Piano di Caratterizzazione, in coerenza con la normativa applicabile, è un documento volto alla ricostruzione storica delle attività svolte in un sito potenzialmente inquinato ed alla definizione di un Piano di indagini ambientali atto ad accertare l’eventuale stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee. Nel caso specifico, trattandosi di un’area estremamente estesa e facente capo ad una molteplicità di soggetti, il Piano si configura come progetto organico sovraordinato, da assumere come riferimento per lo sviluppo delle attività di caratterizzazione delle matrici ambientali da condursi a cura degli interessati, siano essi enti pubblici o privati.

Attività

I.A.T. Consulenza e Progetti ha elaborato nel 2012 il Piano di Caratterizzazione Generale dell’estesa porzione dell’Area Industriale di Cagliari, di competenza del Consorzio Industriale Provinciale di Cagliari (CACIP), ricadente all’interno Sito di bonifica di Interesse Nazionale Sulcis-Iglesiente-Guspinese.

La prima fase di analisi ha previsto l’acquisizione e la successiva elaborazione delle informazioni ambientali ed urbanistico-territoriali disponibili sull’esteso settore oggetto di indagine (ben 5600 ettari di superficie). In tale fase, in particolare, si è proceduto alla sistematizzazione su database geografico di una cospicua mole di dati di qualità ambientale scaturiti da indagini pregresse condotte nell’area in esame.

Sulla base degli elementi di conoscenza, acquisiti o già disponibili, integrati da una campagna di rilevamento della qualità delle acque sotterranee condotta ad hoc su un numero rappresentativo di piezometri, si è proceduto all’elaborazione del modello concettuale preliminare del Sito.

Considerate la significativa estensione del Sito, la sua eterogeneità ambientale, in termini di differenti condizioni storiche di utilizzo e/o di esposizione rispetto ai centri di pericolo riconosciuti, ed avuto riguardo dei riscontri disponibili circa la qualità ambientale delle aree, si è proposto un protocollo operativo di acquisizione dei dati ambientali (Piano di indagine) calibrato su “sub-aree”, o “comparti”, ambientalmente omogenei, all’uopo individuati mutuando tecniche in uso alla pianificazione territoriale sulla base di una molteplicità di indicatori. A tal fine è stato appositamente definito un “indice di compromissione” per le matrici acque sotterranee e terreni capace di racchiudere, in modo semplificato e sintetico, informazioni quali-quantitative circa la problematicità delle situazioni di contaminazione acclarate.

Alla I.A.T. rieniamo fondamentale spingere i processi oltre gli standard. Ogni progetto infatti ha le sue peculiarità e spesso è necessario, oltre che estremamente appagante, osare percorsi originali, purchè confortati da un’adeguata e pragmatica sperimentazione.

 

Come evidenziato dagli Enti competenti, il documento, approvato nel 2012, ha rappresentato un interessante ed innovativo approccio alla caratterizzazione del territorio, basato sulla suddivisione del Sito in “classi omogenee di compromissione”.

Il percorso di “categorizzazione ambientale” delle porzioni di spazio interne al Sito di Macchiareddu ha condotto a riconoscere alcuni macro-settori dello stesso contraddistinti da una maggiore vulnerabilità e/o esposizione a fenomeni di contaminazione, rispetto ai quali il Piano ha proposto intensificazione dei punti di campionamento da prevedere in sede di indagine sul campo.

 

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Hanno SCELTO I.A.T.